Scala

Scala è un piccolo borgo situato a 450 metri sul livello del mare, al centro della catena dei monti Lattari, immerso nel verde dei boschi, tra terrazzamenti di uliveti e vigneti.

Posizionato nel cuore della Costiera Amalfitana, questo villaggio arroccato offre scenari di singolare bellezza paesaggistica ed ambientale.

Il territorio di Scala si compone di più borghi: Pontone, Minuta, Scala Centro, Campidoglio, S. Pietro e Santa Caterina.

Scala, è soprattutto un’antica e nobile località  della Costiera Amalfitana, ricca d’arte e di cultura, che si dispiega a mezza costa tra mare e monti, e tra panorami unici che hanno affascinato artisti e scrittori di tutto il mondo. Ė il luogo ideale per chi vuole trascorrere qualche giorno di pace e tranquillità,  immerso tra storia, spiritualità , natura e brezza marina.

La Storia di Scala

Scala si gloria di origini antichissime avvolte nella leggenda. Nel 330 a. C. alcune famiglie romane, chiamate da Costantino alla corte di Bisanzio, furono sorprese da una tempesta e si salvarono rifugiandosi sui monti della Costiera, trovando lì il posto più sicuro dove stabilirsi. Qui fondarono una città  che, per le caratteristiche del territorio, fu chiamata Scala. Gli scalesi hanno sempre rivendicato le loro antiche origini risalenti al patriziato romano, tant’è che per molti secoli ebbero il privilegio, riconosciuto dai Longobardi e degli Svevi, di reggersi iure romanorum.

Vuoi dei super consigli per visitare al meglio la città, scopri la nostra guida QUI

Durante il periodo di massimo splendore e floridezza si contavano ben 130 chiese e parrocchie, insieme ad un considerevole numero di monasteri e palazzi gentilizi, tanto che Scala fu sede vescovile dal 987 al 1818. Le origini della città di Amalfi vanno ricondotte a quello stesso patriziato scalese che, spingendosi a valle, trovò sulle vie del mare la premessa per l’espansione della propria sfera di influenza commerciale e culturale verso i paesi del Mediterraneo.

Nel 1073 fu incendiata e saccheggiata da Roberto il Guiscardo. Scala, detta la leonessa di Amalfi, fu l’acropoli della Repubblica Amalfitana e con essa ne divise gli onori e le avverse vicende.  Particolarmente grave fu il saccheggio nel 1137 ad opera dei pisani, i quali, oltre a incendiare la città , trassero in schiavitù buona parte degli abitanti.

Riedificata, grazie alla tenacia dei superstiti, subì ulteriori saccheggi durante le guerre dei Vespri siciliani, tanto da indurre Carlo I d’Angiò a sgravare i cittadini del ducato di Amalfi dal contributo fiscale per il periodo di un anno, per consentire agli abitanti di farvi ritorno ed agevolarli nella ricostruzione della città. Non va dimenticato che Scala, al pari delle grandi città  del Regno, aveva un sedile di gente patrizia e illustre in cui erano iscritte nobilissime famiglie: D’Afflitto, Rufolo, Muscettola, Trara, Coppola ecc. Tra queste spicca la famiglia Sasso alla quale appartenne quel nobile Fra’ Gerardo, che nel sec. XI fondò l’Ordine degli Ospedalieri di Gerusalemme, divenuti poi Cavalieri di Malta.

Nel 1731, grazie all’Influenza di Madre Maria Celeste Prostarosa e alla collaborazione di Sant’Alfonso dei Liguori, che già  aveva dato vita all’ordine dei Padri Redentoristi, fu fondato l’ordine delle monache del Santissimo Redentore, che ancora oggi accoglie novizie da ogni parte del mondo. Ad indurre il Santo alla fondazione della Congregazione del SS. Redentore, fu una bellissima Madonna venerata in una Cappelletta diroccata, nel pianoro di Santa Maria di Marti; la statua lignea della Vergine, che emana una carica di spiritualità  che colpisce chi la venera, opera di un artista amalfitano del Cinquecento, viene riconosciuta dai Padri Redentori sparsi in tutto il mondo come la Mater Redemptoristorum.

Come arrivare a Scala

Scala dista 48 Km da Napoli, e 38 Km da Salerno.

Se desideri recarti a Scala in Auto, percorrendo l’Autostrada A3 Napoli Salerno, uscirai al casello di Angri Sud. Seguendo le indicazioni per il Valico di Chiunzi e Costiera Amalfitana, procederete sino a trovare le indicazioni per scala. In alternativa, invece di uscire ad Angri

Se invece desideri viaggiare in treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Nocera Inferiore, sulla linea Salerno-Napoli, da dove potrete poi proseguire in pullman con una delle linee degli autobus SITA. Anche da Salerno, e dagli altri comuni della Costiera Amalfitana, sono disponibili diverse autolinee SITA che collegano scala ai restanti comuni della Costa d’Amalfi.

Dove dormire a Scala

Tramonti offre diverse soluzioni per il pernottamento, Hotel, B&B e Case Vacanza, spesso immersi nel verde, in prossimità di piccole cascate e ruscelli, all’insegna del relax.

Con CostieraAmalfitana.com potrai cercare subito la soluzione migliore per te e risparmiare!


Booking.com

Cosa Vedere a Scala: Tour ed Escursioni

Scala conserva una parte antica del paese, ricca di strette e ripide stradine che si inoltrano tra le case arroccate e disposte, appunto, a forma di scala. Nella Piazza Municipio si trova una preziosa fontana del XII, con un incantevole paesaggio alle sue spalle. Un percorso ricco di fascino che consente di immergersi nella storia che ha attraversato questo territorio.

Numerosi edifici di culto, dislocati nelle diverse frazioni, testimoniano inoltre il ruolo di rilievo dal punto di vista religioso, di cui la piccola cittadina ha goduto; la quale fu anche sede vescovile, rivaleggiando con la vicina Ravello.

Di particolare interesse storico culturale è la Cattedrale di san Lorenzo in stile Romantico e Gotico, risalente al XII sec. Conservano un notevole valore artistico ed architettonico anche La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, il Santuario della Madonna del Carmelo, e la Chiesa di S. Antonio di Padova; le cappelle di Santa Maria della Porta e San Paolo, la Chiesa di San Pietro, la  Chiesa di San Giovanni Battista dell’Acqua  e la Chiesa dell’Annunziata.

Nel borgo Pontone è possibile invece ammirare l’unico pezzo superstite dell’antico castello medievale di Scala: l’imponente e monumentale Torre dello Ziro, un’affascinante torre cilindrica, utilizzata per strategie belliche, in antichità chiamata Torre San Felice.

Oltre al patrimonio architettonico, Scala detiene anche un importante patrimonio naturalistico che offre percorsi e scenari mozzafiato, ideali per quanti amano perdersi nella natura lasciandosi rapire dalla bellezza dei paesaggi costieri. La Valle delle Ferriere è una riserva naturale di circa 500 mq che si estende tra le montagne di Scala, sul confine tra Amalfi e Agerola. Tra boschi di castagno, cascate d’acqua ed una ricca vegetazione mediterranea, si generano percorsi faunistici che danno vita a paesaggi di singolare bellezza.

Accanto alla riserva è possibile arrivare, tra sentieri immersi nella natura, alla Cava di Scala che si erge sul corso del fiume Dragone, caratterizzata da un antichissimo calcare scuro che risale alle origini della penisola amalfitano-sorrentina.

Dove mangiare a Scala

Territorio principalmente votato all’agricoltura, Scala offre una ricca tradizione enogastronomica che è facile poter ritrovare nelle diverse trattorie e ristoranti presenti sul territorio. Alcuni dei posti ideali, dove fermarsi per godere della buona tavola, consigliamo: Trattoria da Lorenzo, Ristorante San Giovanni, Zi’Ntonio, Il Pinguino, Ristorante dei Cavalieri.

 

  • Booking.com