Raito, frazione di Vietri sul Mare: cosa vedere?

Raito è una frazione di Vietri sul Mare, incastonata tra le colline verdi dei terrazzamenti con una magnifica vista diretta del mare. “Raito, benefico per i malati” (Raito, salus infirmorum) è la scritta che accoglie i visitatori e i turisti all’inizio della strada che sale su per la collina verso il paese. Questa frazione è famosa in tutto il mondo per le sue scalinate, unico modo per poter girare e visitare il paese che possiede solo due strade, una in cima ed una in  basso, ben collegate con le linee di autobus vietresi. Patrimonio dell’UNESCO insieme alla Costiera Amalfitana, il suo nome deriva dal latino “ragitus”, ossia baciata dal sole: la sua posizione geografica, infatti, la rende esposta al sole per l’intero arco della giornata e dall’alto del suo colle domina il Golfo di Salerno.

 

La Villa Guariglia

Uno dei monumenti più importanti di Raito e di tutto il territorio è la Villa Guariglia che prende il nome dal proprietario Raffaele Guariglia. Raffaele donò il monumento all’Amministrazione Provinciale di Salerno perché ne fosse ricavato un Centro di Studi su se stesso.

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La villa fu residenza di Vittorio Emanuele III di Savoia durante la seconda guerra mondiale; poi dal 1970 la morte dell’ambasciatore rese il Centro di Studi Guariglia meta prestigiosa per studiosi del calibro di Raffaele Cantarella e Giovanni Pugliese Carratelli. Oggi la villa è sede del Museo provinciale della ceramica, realizzato a partire dal 1981 ed interamente dedicato alle famose ceramiche della costiera. L’esposizione occupa la Torretta e il piano terra dell’edificio con pezzi rappresentativi della produzione di ceramica del territorio: si tratta di un vero e proprio viaggio nella storia della costiera atraverso i pezzi di ceramica più belli e preziosi. Il Museo vanta oggetti e opere di Richard Dölker e la moglie Elle Schwarz; ceramiche di Giovannino Carrano, Vincenzo Pinto, Giosuè e Salvatore Procida, Guido Gambone e di diversi artisti e artigiani vietresi più recenti ai quali fu tramandata questa importante arte  che venne egregiamente portata avanti. Dal 1999 in Villa sono state esposte anche alcune collezioni private acquisite dai Beni Culturali della Provincia di Salerno. Un terzo settore del Museo è stato inaugurato nel 2001, interamente dedicato alle “riggiole”. Le riggiole non sono altro che un tipo di mattonella in ceramica, spesso maiolicata e dipinta a mano. Queste mattonelle sono tipiche della zona della costiera amalfitana e vengono impiegate sia per rivestire i pavimenti che le pareti delle abitazioni. Nella lingua locale lo stesso piastrellista viene definito come “ruggiularo”.

La Villa Guariglia è attorniata da un parco con la tipica vegetazione mediterranea, nella classica conformazione a terrazzamenti. Da queste terrazze si gode un panorama meraviglioso e suggestivo; mentre osservando Raito dal mare sembra quasi una pietra preziosa  incastonata nel verde delle colline che contrasta con il blu del cielo, quasi come se si unissero sulla linea dell’orizzonte.

Degna di nota e quindi di visita è anche la piccola e graziosa chiesa di Santa Maria delle Grazie, risalente al XV secolo che si sviluppa su tre navate. Diverse le strutture ricettizie per alloggiare in questo luogo incantevole e ammirare la costiera dall’alto.

 

Alcune curiosità su Raito

La Villa Guariglia è famosa in tutto il mondo per la sua magnificenza, ma lo è soprattutto in Italia perché è qui che è stata girata la fiction televisiva “Capri”.  Nella fiction la villa è stata rinominata Villa Isabella e lasciava immaginare la bellezza del posto.

I riflettori sulla città sono spesso accesi grazie ai convegni, mostre, concerti o spettacoli che vengono organizzati nella splendida cornice di Villa Guariglia. Due gli eventi legati alla musica di particolare rilievo: il Concorso Pianistico Internazionale  “Vietri sul Mare – Costa Amalfitana” e i “Concerti d’estate a Villa Guariglia”, entrambi finalizzati ad attirare turisti e dare prosperità all’economica locale.