Furore

Furore è uno di borghi più suggestivi della Costiera Amalfitana. Ė patrimonio dell’ UNESCO e fa parte dei borghi più belli d’Italia. Conosciuta soprattutto per il suo suggestivo Fiordo che, ogni anno, diventa meta dei più grandi tuffatori di tutto il mondo, è anche la patria di uno dei vini più apprezzati al mondo: il Fiorduva. Una piccola realtà dalle grandi ricchezze tutte da scoprire.

Furore ti rapirà soprattutto per il suo aspetto paesaggistico. Un suggestivo villaggio incastonato in un profondo vallone, alle pendici del Monti Lattari. Dove, tra rocce a strapiombo ed una ricca vegetazione arrampicata sulle pareti rocciose, sorgono gruppi di case ricavate con tenacia dal suolo impervio.

Il colore del mare profondo e la vegetazione selvaggia circostante, fanno da cornice alla piccola spiaggia del Fiordo, dove dolcemente si infrangono le onde del mare costiero.

Un posto incantevole, dove potrai vivere l’adrenalina di un tuffo nelle profonde acque azzurre, o ritrovare te stesso abbandonandoti alla pace di un posto tranquillo immerso nella natura.

La Storia di Furore

Furore fu fondata, molto probabilmente, da un gruppo di famiglie romane che per sfuggire alle orde vandaliche si rifugiarono sui monti Lattari dando vita a Scala e Ravello e, successivamente, sulla costa ad Amalfi, ad Atrani e Furore. Grazie alla sua particolare conformazione geografica Furore restò una roccaforte inattaccabile anche durante le invasioni saracene.

I suoi abitanti si dedicarono all’artigianato ed alla pastorizia, oltre che alle attività  marinare ed al commercio, usufruendo del fiordo come porto naturale. Qui si svolsero fiorenti traffici e vi si svilupparono antiche forme di industria, in particolare cartiere e mulini alimentati dal torrente Schiato che scendeva dai monti Lattari.

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Furore oggi, come molti paesi della Costa di Amalfi, è caratterizzata da una zona abitata a monte e da un nucleo sulla costa, la marina di Furore, meglio conosciuta come Fiordo di Furore.

Il paesino, con poco più di 1000 abitanti sparsi su una striscia di territorio a 300 m sul livello del mare, è una catena di piccole case che si sviluppa su tornanti tortuosi, tra ulivi e viti, e discende a mare attraverso un sentiero di gradini.

Il Fiordo è invece una profonda fenditura nella roccia, formato in origine dal torrente Schiato, che crea un panorama quasi dolomitico, dove il mare si innalza, spumeggia e si insinua nella terra quasi a fecondarla, con un rito che si ripete attimo dopo attimo. Una furia incessante che si infrange sulla scogliera durante le tempeste e che ha finito per attribuire il nome magico e bizzarro al paese: Terra Furoris, da cui Furore.

Come arrivare a Furore

Furore dista soltanto 45 Km da Napoli, e circa 38 Km da Salerno, per questo è facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che privati.

Se vuoi recarti a Furore in auto, devi percorrere l’A3 Napoli-Salerno ed uscire al casello Castellammare di Stabia. Immetterti sulla SS 366 per Agerola, e proseguire seguendo le indicazioni per Furore.

Oppure, una volta giunti a Salerno, dovrai uscire al casello Vietri Sul Mare e proseguire in direzione Costiera Amalfitana. Passando per Vietri, e proseguendo lungo la statale malfitana 163, giungerai a Furore.

Se invece vorrai raggiungere Furore servendoti dei mezzi pubblici potrai servirti della Circumvesuviana e raggiungere Sorrento, dove potrai prendere un autobus SITA Sorrento-Amalfi, e ad Amalfi prendere un altro autobus SITA Amalfi-Agerola che farà sosta a Furore.

La stazione ferroviaria più vicina, invece, è quella di Salerno. Quindi se vorrai viaggiare in treno, una volta raggiunta Salerno, potrai prendere un autobus SITA della tratta Salerno-Amalfi e ad Amalfi prendere un altro autobus SITA Amalfi-Agerola.

Dove Dormire a Furore

A Furore troverai diverse strutture ricettive, dove poter soggiornare in base alle tue esigenze. Hotel, B&B o case vacanze.

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Cosa Vedere a Furore: Tour ed Escursioni

Furore, con la sua bellezza selvaggia, invita ad intraprendere un fantastico viaggio alla scoperta di questo borgo incantato, tra arte e natura.

Passeggiando tra le strade di Furore, potrai ammirare il borgo marinaro con il suo grappolo di casette aggrappate al fianco di una parete del fiordo, la vecchia cartiera, il mulino, la chiesetta nella roccia, le scalinatelle sfuggenti, il sentiero perduto nel bosco ed il monazeno di Anna Magnani.

Resterai affascinato dai fantastici murales d’autore, che fanno di Furore un autentico museo all’aperto, dove l’asprezza del territorio viene mitigata dalla fantasia degli artisti che, con le loro opere, hanno dato un’identità culturale al paese. Muri d’autore di Luigi e Rosario Gazzella, Leone, Padula, Di Meglio, Vettori e artisti stranieri come Gilow, Werner, Wontroba, Argan e Lopez; grazie ai quali Furore ha aderito all’Associazione Italiana Paesi Dipinti.

Molti sono i siti di interesse storico ed architettonico. L’ Eremo di Santa Barbara, è un sito monastico rupestre dell’Alto Medioevo situato nei pressi della Grotta di Santa Barbara. La Chiesa di San Giacomo Apostolo, realizzata su una cappella rupestre risalente al XI secolo, con un campanile a più piani ed una cupola di preziose maioliche, custodisce al suo interno affreschi della scuola giottesca raffiguranti scene della vita di Santa Margherita. La Chiesa di Sant’Elia, risalente al XIII secolo, custodisce al suo interno un trittico ligneo del 1479 che raffigura la Madonna ed i Santi Elia e Bartolomeo. La Chiesa di San Michele Arcangelo presenta tre navate in stile barocco, e la Chiesa di Santa Maria della Pietà che custodisce il cimitero pre-napoleonico e l’Oratorio dell’Immacolata.

Tappa immancabile di Furore è il suo Fiordo con il suo panorama selvaggio e seducente. Può essere raggiunto soltanto via mare o a piedi, attraversando delle piccole scalette ricavate dalla roccia che bene si mimetizzano nel paesaggio. Una straordinaria bellezza che da quasi un senso di vertigine. Tra acque limpide e profonde, e dolci onde che si adagiano sulla piccola spiaggetta antistante, è una piccola oasi di pace dove fermarsi per un piacevole bagno o anche solo per respirare la pace di un posto isolato e tranquillo.

Dove mangiare a Furore

A Furore sarà facile trovare diversi ristoranti ed agriturismi, dove potrai deliziarti con i più bravi chef della Costa d’Amalfi.

Tra questi: Agriturismo Sant’Alfonso, Ristorante L’Incanto, La Locanda del Fiordo, Hoteria di Bacco, Biancazita Ristorante-Enoteca, Ristorante Fico d’India, Ristorante Al Monazeno.

Cosa Mangiare a Furore

Tra i prodotti tipici assolutamente da assaggiare a Furore, ci sono senz’altro i prodotti genuini coltivati e preparati direttamente sul territorio, come i pomodorini di montagna, l’olio di oliva e le patate, che ritroverete come base in quasi tutti i piatti della cucina tipica locale.

Il piatto per eccellenza della cucina furorese è invece totani e patate, una ricetta locale che grazie alla sua semplicità ed alla genuinità dei prodotti e del pescato locale, ha un sapore davvero squisito ed inimitabile.

Tra i prodotti di eccellenza della tradizione enogastronomica di Furore, primeggia il Fiorduva, un vino bianco, estratto dalle vigne che sorgono sulle rocce battute dal vento. Una condizione climatica che dà a questo vino un sapore inconfondibile, tanto da essere considerato uno dei bianchi migliori d’Italia.

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