Trekking in Costiera Amalfitana: quali escursioni fare?

Trekking costiera amalfitna

La Costiera Amalfitana non è solo mare e buon cibo, ma anche paesaggi magnifici. Indossate un paio di scarpe comode, zaino in spalla, e partire alla scoperta degli antichi sentieri nascosti. La SS163 è una lingua d’asfalto rovente costruita in tempi moderni, ma spostandosi verso l’entroterra, su quelle colline a picco sul mare, vi sono stradine tracciate da contadini e commercianti.

Tra orti e limoneti si possono incontrare ancora capre e muli che pascolano beatamente e scoprire, oltre il verde, il blu del mare più profondo. Il trekking in Costiera Amalfitana è un’esperienza diversa e al tempo stesso unica. Scopriamo insieme quali sono i sentieri più noti per passare una giornata diversa, lontano dalla confusione tipica della Costiera e dei luoghi tipici di turismo di massa.

Oltre al trekking, in Costa d’Amalfi si possono vivere splendide esperienze come quelle dei campeggi, altra attrattiva turistica decisamente emergente.

Trekking in Costiera Amalfitana: gli itinerari più famosi

Il Sentiero degli Dei

È il percorso più amato dai turisti, il suo nome non è casuale, il paesaggio di cui godrete lungo il percorso è davvero divino. Vi sono due tratti, uno chiamato “alto” che porta da Salerno a Bomerano, e l’altro “basso” che conduce da Bomerano a Nocelle (frazione di Positano), questo percorso è lungo 8 km ed è di difficoltà media.

Dopo aver superato  Colle Serra sullo sfondo si vedono le isole “Li Galli”, la penisola Sorrentina e Capri; poi si prosegue verso Li Cannati e ancora Nocelle e Montepertuso, sino alla scalinata che scende sulla spiaggia di Positano.

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Veduta dal Sentiero degli Dei

Tutti i percorsi hanno una scorciatoia, questo ne ha ben due, la prima da Praiano, verso il convento di San Domenico, la seconda è una discesa verso Nocelle e Arienzo. In primavera e in autunno è possibile fermarsi ad ascoltare un concerto, prima di riprendere la passeggiata.

Il percorso “alto” è più difficile e sconsigliato a chi soffre di vertigini, da Santa Maria di Castello a Bomerano situata a 659 metri di altezza sul livello del mare, si sale sino a 1079 metri di Capo Muro, per scendere ancora a Bomerano. Per approfondire, rimandiamo alla nostra guida completa al Sentiero degli Dei.

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Valle delle Ferriere (3 ore – difficoltà bassa)

Uno dei percorsi di trekking più affascinanti della Costiera Amalfitana si trova tra  Amalfi e Scala,  dove se ne sta adagiata la valle delle Ferriere attraversata dal torrente Canneto. L’atmosfera è quella tipica da canyon, con un microclima particolare che ha permesso la conservazione di  vegetazionirare.

E’ possibile percorrere il sentiero in diverse direzioni, in discesa partendo da Minuta di Scala o dal borgo di Pontone o in salita partendo da Amalfi.

Nella parte bassa, non molto lontani da Amalfi si attraversa la Valle dei Mulini dove vi sono i resti delle antiche cartiere e  degli antichi mulini famosi per la lavorazione della carta, mentre salendo entriamo nella valle delle Ferriere, così chiamata per la presenza di antichi ambienti per la lavorazione del ferro.

Piccole rapide e cascate custodiscono quella che dal 1972 è una riserva naturale. Altro percorso vicino che abbiamo recensito è il sentiero delle Vedette.

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Valle dei Mulini e Riserva Naturale delle Ferriere

Montepertuso (Positano) – Forestale – Conocchia – Monte S. Michele (4 ore – difficoltà media)

Il punto di partenza di questo itinerario di trekking è la frazione di Positano, Montepertuso. Dopo essere saliti sino alla caserma della forestale, il panorama si svela senza troppi segreti agli escursionisti, volgendo lo sguardo a sinistra si può ancora vedere Montepertuso, mentre in fondo ecco Vettica Maggiore.

Durante il percorso ci si può fermare oppure proseguire per Santa Maria di Castello per vedere la grotta con la Madonna, e ancora verso Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi, caratterizzato da un paesaggio decisamente selvaggio e diverso da quello che si incontra sul resto del sentiero. Attraversando gli orli rocciosi si arriva al bivio di Conocchia e poi si sale a 1444 metri di altezza, la cima più alta, terrazza naturale sul grande golfo di Napoli.

Il Sentiero della Praia: da Bomerano a Marina di Praia (4km – difficoltà media)

Dalla piazza centrale di Bomerano, frazione di Agerola, ci si incammina sulla mulattiera sino a raggiungere la grotta di Santa Barbara, poi si svolta a destra sull’antico greto del Praia che conduce a Praiano e a Vettica Maggiore, per poi scivolare verso la strada costiera. Si giunge a Marina di Praia prendendo la scalinata per cala di Rezzola nei pressi della chiesa di San Luca.

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Veduta di Maiori dalle colline di Minori. Foto di Antonio Zuppardo

Maiori – Convento di S.Nicola – Minori (2 ore – difficoltà bassa)

Il convento di San Nicola si trova tra Maiori e Minori, in cima ad una collina al centro delle valli dei Monti Lattari. Pur non essendo molto elevato, consente di godere di uno scenario spettacolare, con le cime del Monte Sant’Angelo che si illuminano quando sorge il sole, il monte Finestra, i monti del Demanio e ancora l’Avvocata.

Al centro invece la vallata del Reginna Minor e le casette di Minori, a ovest lo sperone roccioso dove se ne stanno beate Scala e Ravello, a est la vallata di Maiori. La partenza è possibile sia da Minori che da Maiori attraverso numerosi sentieri tra cui consigliamo il “sentiero dei limoni” che porta al villaggio Torre,  lungo il percorso troverete chiare indicazioni per raggiungere il convento.

Sentiero della volpe pescatrice

Tra le escursioni da fare vi consigliamo anche questa piuttosto breve che parte dalla chiesa di S. Elia a Furore, in Piazza del Carmine, e in 40 minuti vi farà arrivare al Fiordo di Furore.

Il percorso è ripido solo nella parte iniziale ma l’esposizione al mare lo rende piacevole. La tappa finale è il borgo dei pescatori costituito da un gruppetto di case arroccate. Per chi volesse esplorare meglio questa splendida parte di Costiera, nell’articolo dedicato al Fiordo e al “paese che non c’è” abbiamo segnalato anche altre numerose escursioni

Sentiero del Borgo Marinaro: dal Belvedere Fausto Coppi (Agerola) al Fiordo di Furore (2 km – difficoltà bassa)

Il trekking in Costiera Amalfitana consente di scoprire luoghi inediti, come quelli di questo sentiero che dal belvedere Fausto Coppi ad Agerola porta dritto al Fiordo di Furore, la scalinata che conduce al mare non è molto difficile, quindi se è la prima volta che indossate gli scarponcini è il tipo di percorso adatto a voi.

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Santuario dell’Avvocata

Maiori – Santuario dell’Avvocata (3 ore – difficoltà media)

L’ascesa al Monte Falerzio sulle cui pendici sorge il Santuario dell’Avvocata e tra le passeggiare più suggestive, dove natura, storia, e tradizione religiosa popolare si fondono alla perfezione.

Le escursioni in Costiera Amalfitana sono tutte caratterizzate dalla presenza di scale, anche quello che conduce al Santuario dell’Avvocata non è da meno, soprattutto nella prima parte dell’ascesa.

Una volta giunti a Maiori si parte dalla Via del Casale e, dopo numerose scale,  si arriva alla località di San Vito attraversando i tipici terrazzamenti della costiera e i ruderi di vecchie abitazioni.

Da San Vito circa mezz’ora di cammino vi separa dai ruderi della casa contadina in località Santa Maria e dalla sorgente chiamata “acqua del castagno”, poco più in alto. I tratti pianeggianti si alternano a quelli ripidi e in salita, e dopo essere passanti davanti al Grottone e alla Teglia, si apre un altro vasto pianoro con la chiesa dell’Avvocata.

Tra i punti di particolare interesse da segnalare in questo percorso è il belvedere che conduce alla sommità del monte, dove, lungo la vertiginosa passeggiata,  incontriamo la grotta di Matteo Salese. La leggenda narra che si gettò nel vuoto dopo un inseguimento con i gendarmi.

Trekking in Costiera Amalfitana

Sentieri di Capo d’Orso

Si parte da una vecchia carcara, edificio in pietra per la realizzazione della calce, a pochi passi dal Ristorante. Dopo pochi minuti di salita si giunge in un largo sentiero che vi permetterà di fare diverse escursioni, tutte ugualmente affascinanti.

Alzando gli occhi sopra la vostra testa avrete il massiccio di Monte Piano, posto ideale per chi ama arrampicarsi, e le grotte di Capo d’Orso. Camminando verso Maiori godrete del sentiero panoramico e potrete raggiungere, ritornando sulla statale, la millenaria abbazia di Santa Maria de Olearia .

Andando verso Cetara, potrete raggiungere il Vallone di San Nicola sopra Erchie, dove, incastonati in una grotta, sono ancora visibili i resti dell’antichissimo convento di San Nicola de Carbonaris e pocho distanti le cascate di Erchie. Lungo il percorso si incrociano altri sentieri tra cui quello che conduce all’Avvocata.

Da S. Lazzaro (Agerola) ad Amalfi (6 ore – difficoltà media)

Decisamente più impegnativa è l’escursione che vi porterà alla scoperta dei Monti Lattari. Da San Lazzaro si va spediti verso il Castello Lauritano e poi ci si immette sul sentiero che porta al Monte Murillo e verso l’alta via dei Monti Lattari.

Sarete immersi nel verde più selvaggio della macchia mediterranea, con sprazzi di vedute panoramiche sulla valle dei Mulini, attraversata dal Canneto, con cascate spettacolari.

Agerola – Acquolella – Pogerola – Amalfi (6 ore – difficoltà media)

Se non vi spaventano le altezze potete partite sempre da San Lazzaro, lasciare alla sinistra il Castello Lauritano e prendere il bivio panoramico a destra incamminandovi su una strada asfaltata e ancora su un sentiero che conduce sempre più in altro. Arrivati sul Monte Murillo a circa 910 metri di altezza, si inizia la lenta discesa tra tornanti e altri percorsi che girano intorno alla valle e la abbracciano.

Arrivati al bivio per Madonna dei Fuondi si procede verso il monte Malegnano dove la sorgente dell’Acquolella è già pronta ad accogliere gli escursionisti. Proseguendo sempre diritto ecco che si Svela la bellezza del borgo di Scala, che dista 2 km da Pogerola, in poco meno di mezz’ora, percorrendo l’antica mulattiera, ecco che si arriva finalmente ad Amalfi.

Ravello – Atrani via Valle del Dragone (90 minuti – difficoltà bassa)

Trekking e Costiera Amalfitana è un abbinamento perfetto, soprattutto a Ravello dove ogni singolo rumore è sinfonia e si trasforma in una colonna sonora. Partendo da Piazza del Duomo, raggiungete la chiesa di Santa Maria a Gradillo, girate a sinistra e poi scendete le scale, ad un certo punto troverete un cartello su cui c’è scritto “To Amalfi”. Ancora scale e la discesa verso Atrani è l’inizio di questa escursione, all’incrocio di “Ravello-Pontone” girate a destra e dopo la prima curva proseguite attraverso quella che è la Valle del Dragone.

Poco prima di entrare ad Atrani potrete vedere il vecchio cimitero e la Chiesa del Carmine, per raggiungere Piazza Umberto I avete l’imbarazzo della scelta perché qui tutti i sentieri portano al cuore del borgo.