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Situata su un verde altopiano con pareti rocciose a picco sul mare, Vietri è la prima “gemma” che s’incontra, dopo Salerno, lungo la via per la Costiera Amalfitana.
Cinta alle spalle da una rigogliosa vegetazione, sospesa tra mare e cielo, Vietri è posta ai piedi del monte S. Liberatore, in una posizione dominante la valle solcata dal fiume Bonea; da essa si accede a Marina di Vietri grazie a due strade che costeggiano la parete rocciosa. Marina di Vietri è un agglomerato di case bianche che si legano, da un lato, alla costa rocciosa di Punta d’Albori e di Fuenti, e dall’altro, terminano con la splendida spiaggia dove si ergono maestosi gli scogli “I due fratelli”, così detti per la loro conformazione reciprocamente molto somigliante. Un’antica leggenda racconta che i due maestosi scogli sarebbero stati posti a largo della costa da Poseidone, dio del mare, a testimonianze di due fratelli pastori che si immolarono per salvare una splendida fanciulla dalla furia della tempesta.
Grazie al suo splendido mare, al suo ampio litorale sabbioso, alle sue strutture balneari e ricreative, al suo aspetto moderno e vivace e soprattutto all’ospitalità dei suoi cittadini, Vietri sul Mare è oggi una delle più note e frequentate stazioni climatiche della Costiera Amalfitana. Dalla cittadina, che tra l’altro è vicinissima a Salerno da cui dista solo 3 Km, si possono effettuare piacevoli ed interessanti passeggiate alle grotte di San Cesareo, suggestive e caratteristiche per il “gioco” naturale di forme, colori e suoni che si confondono e si esaltano in un’atmosfera fantastica e surreale.
La bellezza struggente del luogo dove, alla vegetazione spontanea, l’uomo ha saputo affiancare la coltivazione di agrumi e di viti, ha fatto sorgere romantiche leggende; il mito racconta che Giasone e cinquanta Argonauti nel loro peregrinare alla ricerca del Vello d’oro, furono fatti precipitare su questi lidi dalla forza adirata di Eolo; innamoratosi di questo litorale l’eroe vi fondò una città e vi edificò un tempio dedicato ad Hera Argiva.
Al di là della leggenda, le origini di Vietri sono riconducibili all’antica Marcina, città etrusca, collocata dove oggi è la Marina di Vietri, citata nella geografia di Strambone con funzione prevalentemente mercantile quale territorio al servizio di Nuceria.
Rinomata per ricchezza, eleganza e lusso, Marcina, antenata classica di Vietri sul mare, fu celebre nell’antichità per il culto delle arti e lo sviluppo del commercio marittimo e terrestre.
Distrutta e saccheggiata nel 456 dalle orde vandaliche di Genserico, fu ricostruita nell’ VIII secolo dai marcinesi superstiti che avevano trovato rifugio sui monti vicini fondando sulle rovine della città distrutta un nuovo centro a cui diedero il nome di Vietri (dal latino vetus, cioè vecchio, antico), dando così vita alla comunità che più tardi si strinse e si sviluppò intorno alla chiesa di S. Giovanni Battista: l’attuale abitato di Vietri sul mare.
A cavallo dell’anno Mille il territorio, occupato da insediamenti sparsi tra Vietri, Marina di Vietri e Molina, dal punto di vista amministrativo era periferia di Salerno; nel Medioevo fu affidata al monastero benedettino della SS. Trinità di Cava. Dal Rinascimento al secolo scorso fece parte della città di Cava de’ Tirreni e solo nel 1806 divenne comune autonomo. Oltre che importante centro turistico, oggi Vietri sul Mare è soprattutto un importante centro di produzione di ceramiche artistiche e di rivestimento e da tale attività trae i suoi redditi maggiori. Fedeli alla loro antica tradizione artigianale, i ceramisti di Vietri forgiano con profonda passione e maestria le belle ceramiche dai colori vivaci e luminosi, originali nel disegno e nelle forme, assai note sul territorio nazionale, apprezzate e ricercate anche all’estero. |