Marisa Cuomo a Furore: vini e storia

Veduta di Furore: fonte Marisacuomo.com

La Costiera Amalfitana è famosa in tutto il mondo per la sua bellezza e per i suoi prodotti tipici come ad esempio i limoni, dal quale si ricava un ottimo limoncello. Tuttavia questa zona d’Italia produce anche ottimi vini, tra cui spiccano quelli prodotti dall’azienda vinicola di Marisa Cuomo. In questo articolo ci dedichiamo proprio ai prodotti e alla storia della produzione di Marisa Cuomo. Le viti che danno vita a questi vini si trovano in una collocazione unica, in quanto i terrazzamenti si affacciano sul mare e sono esposti al caldo sole della Campania. Le Cantine Marisa Cuomo sono state fondate nel 1980 a Furore da Andrea Ferraioli e Marisa Cuomo. In realtà il marchio Gran Furor Divina Costiera nasce nel 1942 con l’intento di favorire la vendita dei vini della Costa di Furore, tuttavia Andrea Ferraioli, figlio di una stirpe di vinificatori del luogo, ha acquistato il marchio Gran Furor Divina Costiera con l’intento di un vino pregiato. Insieme alla moglie Marisa Cuomo è riuscito a creare vini rinomati che portano al riconoscimento delle Cantine di Marisa Cuomo come uno dei migliori marchi dell’enologia italiana a livello internazionale. Le coltivazioni si estendono lungo 10 ettari di territorio. Cercando di unire innovazione e tradizione, i due fondatori si avvalgono della collaborazione dell’enologo Luigi Moio e di altri vinicoltori. Il lavoro di questo team che ha reso famosa l’uva di furore ha riscosso diversi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

 

Premi e riconoscimenti

Uno dei premi più ambiti viene assegnato dall’Associazione Italiana Sommelier: in particolare è stato il vino Fiorduva ad ottenere l’Oscar 2006, che ha permesso al nome di Marisa Cuomo di entrare a far parte dell’elenco di cantine italiane più rinomate. Inoltre, negli anni 2005 e 2006, anche altri premi hanno insignito il lavoro di questa azienda vinicola, a partire dal riconoscimenti “Tre Bicchieri” della guida I Vini d’Italia di Gambero Rosso, per continuare con le due medaglie d’argento per il Furore Rosso Riserva e per il Fiorduva, passando ai riconoscimenti oltreoceano: infatti Marisa Cuomo ha ottenuto una medaglia d’oro a Los Angeles e il riconoscimento “Best of Class” Award Limited Production, sempre negli Stati Uniti.

La lista dei premi e dei riconoscimenti assegnati a questa azienda sempre più famosa non finisce qui, in quanto le Cantine sono state inserite nell’Annuario dei migliori vini d’Italia di Luca Maroni e hanno ottenuto il riconoscimento  “Cinque Grappoli” conferiti dall’Associazione Italiana Sommelier nell’edizione di “Duemilavini”, ossia la Guida ai Vini d’Italia. Infine i prodotti della cantina Marisa Cuomo sono inseriti nella lista dei cento migliori vini inseriti nel Glossario di Paolo Massobrio del Club di Papillon, nella Guida Oro I Vini di Veronelli e ricevono spesso numerose medaglie d’oro alla Selezione del Sindaco delle Città del Vino. Tutto questo rende il marchio famoso in tutto il mondo.

Fonte foto: Lucianopignataro.it
Fonte foto: Lucianopignataro.it

Vini delle Cantine Marisa Cuomo

Dopo aver fatto questa premessa sulla storia e sui premi e i riconoscimenti meritati da questo marchio ormai noto a livello internazionale, ora passiamo a parlare dei vini prodotti. Cantine Marisa Cuomo produce circa 50 mila bottiglie in un anno, di cui il 60% è vino bianco. Vediamoli uno per uno, cominciando dal pregiatissimo vino bianco Furore Fiorduva.

 

Furore Bianco Fiorduva

Questo vino utilizza uve surmature, che vengono raccolte manualmente. I grappoli, una volta giunti in cantina, subiscono una pressatura, illimpidamento statico a freddo e inoculo di lieviti selezionati, dopodichè viene lasciato fermentare alla temperatura di 12°C per circa tre mesi in botti di rovere. Il prodotto finito si presenta come un vino giallo dorato e dal profumo e dal sapore di frutta. Le uve che vengono adoperate sono al 30% uva Fenile, uva Ginestra di nuovo al 30%, mentre il restante 40% è uva Ripoli.  I vitigni sono situati su terrazzamenti che si affacciano sulla costa e si collocano tra i 200 e i 500 metri sul livello del mare, con esposizione a sud. La vendemmia si svolge nella terza decade di ottobre, come abbiamo anticipato, manualmente.

 

Furore Rosso Riserva

Il secondo vino è un vino rosso, il Furore Riserva. Le uve raccolte vengono pigiate e lasciate fermentare con macerazione intensa per 30 giorni. In seguito si passa ad un processo di fermentazione malolattica ed elaborazione in botti nuove di rovere francese. L’affinamento dura 12 mesi, passati i quali si può assaporare un vino con riflessi rubino scuro, odore intenso di frutti di bosco e gusto speziato. Le uve adoperate si sono la Piedirosso e Aglianico al 50%, che vengono coltivate su terrazzamenti costieri a 200/550 sul livello del mare, anch’essi esposti a sud. Come per il vino Fiorduva, anche per il rosso l’uva ha la sua vendemmia nella terza decade di ottobre.

marisa-cuomo
Fonte foto: Lucianopignataro.it

 

Furore Bianco

Passiamo ora a descrivere le caratteristiche del vino Furore Bianco, le cui uve vengono raccolte (sempre manualmente), pigiate e sottoposte a pressatura soffice. Il succo ottenuto viene illimpidito con sistema statico a freddo e vi viene inculato lievito selezionato, dopodichè fermenta alla temperatura di circa 15° per un periodo di  20/30 giorni circa. Il vino viene lasciato maturare per 4 mesi in serbatoi in acciaio inox, passati i quali si può imbottigliare un vino color giallo paglierino delicato dal sapore leggermente acidulo.  Le uve coltivate per la produzione del Furore Bianco sono Falanghina al 60% e Biancolella al 40%, coltivate in vitigni che si collocano tra i 200 e i 550 metri sul livello del mare con esposizione a sud/ sud-ovest. La vendemmia si svolge nella prima decade di ottobre.

 

Furore Rosso

Il Furore rosso si ottiene dalla pigiatura e dalla fermentazione con macerazione della durata di 12 giorni con successiva fermentazione malolattica ed elaborazione in botti di secondo passaggio di rovere francese. La maturazione precedente all’imbottigliamento dura 6 mesi, dopodichè si può gustare un vino rosso e profumato di ciliegia. Il sapore è leggermente speziato. Le uve adoperate sono Aglianico e Piedirosso al 50%, che sono coltivate a 200/550 metri sul livello sul mare ed esposti a sud-sud/ovest. La vendemmia avviene nella seconda decade di ottobre.

 

Costa d’Amalfi Rosato

Questo vino rosato deriva dalla pigiatura e dalla fermentazione di uve Aglianico e Piedirosso al 50%,  che vengono coltivate non a Furore come nei casi precedenti, bensì in una frazione di Vietri sul Mare (Raito) e a Cetara. I terrazzamenti sono situati a 100/250 metri sul livello del mate ed esposti a sud.

 

Ravello Bianco

Parliamo ora di un altro vino pregiato, il Ravello Bianco. Dopo la pigiatura e la pressatura il mosto fiore viene illimpidito con sistema statico a freddo e vi viene inoculata una selezione di lieviti. A questo punto viene lasciato fermentare alla temperatura di 18°C per circa 20/30 giorni, per poi essere lasciato maturare per 4 mesi in serbatoi di acciaio inox, passati i quali si può gustare un vino giallo paglierino con riflessi verdognoli e dal sapore fresco e aromatico. Le uve adoperate sono la Falanghina al 60% e l’uva Biancolella al 40%. Le zone di coltivazione sono Ravello e Scala e la collocazione rimane sui 300/400 metri sul livello del mare, con esposizione a Sud/sud-ovest. La vendemmia avviene nelle prima decade di ottobre.

 

Ravello Rosso Riserva

Il vino Ravello Rosso Riserva, invece,  viene lasciato fermentare con macerazione intensa della durata di 20 giorni con successiva fermentazione malolattica ed elaborazione in botti nuove di rovere francese. All’imbottigliamento precede una maturazione di 12 mesi in botti nuove di rovere francese. Il prodotto finale presenta un colore rosso granata, e un gusto con un retrogusto di liquirizia, vaniglia e spezie. Le uve adoperate sono  la Piedirosso al 70% e Aglianico al 30%- i terrazzamenti si trovano a Scala e Ravello, a 300/400 mt/slm. La vendemmia avviene nella terza decade di ottobre.

 

Costa d’Amalfi Bianco

Infine le Cantine Cuomo Marisa producono il Bianco Costa d’Amalfi, composto al 60% da Falanghina e al 40% da Biancolella. Si coltiva a Cetara e Raito (frazione di Vietri Sul Mare), a 300/400 metri sul livello del mare, con esposizione a sud.

 

Costa d’Amalfi Rosso

Concludiamo con il vino Costa d’Amalfi Rosso, prodotto con uva Agliani e Piedirosso al 50%, coltivate anche in questo caso a Cetara e Raito.  I terrazzamenti si trovano a 100/250 MT/sl esposti a sud.

Enogastronimia e visita

Le cantine Marisa Cuomo sono aperte al pubblico: è infatti possibile prenotare dei tour che consentono ai turisti di visitare le cantine ed i vigneti di proprietà dell’azienda Marisa Cuomo, assaporando le produzioni e altri cibi locali. La prenotazione è obbligatoria.