Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello

L’Auditorium Oscar Niemeyer si trova a Ravello, la “Città della Musica”. Ogni anno infatti si celebra il più antico festival italiano, secondo solo al “Maggio Musicale Fiorentino”, “Ravello Festival”, dedicato al noto monumento della storia mondiale della musica Richard Wagner.

La struttura è posizionata in un luogo da cui si può godere appieno del panorama della Costiera Amalfitana. Il progetto per la costruzione è stato avviato nel nuovo millennio. L’Auditorium Oscar Niemeyer è il fiore all’occhiello dell’architettura contemporanea realizzato da quello che può essere considerato il pioniere del cemento armato, Oscar Niemeyer che ha messo anima e corpo in questo progetto. Ecco le sue parole: «…e io mi metto a immaginare, soddisfatto, questa piazza costruita, degna (forse) della città di Ravello, una delle più belle d’Italia…».

 

Storia dell’Auditorium

La piccola ma bellissima Ravello, città della musica per eccellenza, voleva trovare il giusto riscatto, per questo motivo nacque il “Progetto Ravello” che comprendeva la costituzione di una Fondazione, l’istituzione di una scuola di formazione per musicisti e il rilancio della manifestazione canora. Ad avviare i primi contatti con l’architetto brasiliano fu il sociologo Domenico De Masi, a capo del progetto. Solo nel 2010 dopo anni di battaglie legali, ricorsi, migliaia di euro spesi inutilmente, si inaugurò la maestosa opera, simbolo dello sviluppo e della vittoria sulla speculazione edilizia che ha divorato chilometri di costiera. Il luogo su cui sorge l’Auditorium Oscar Niemeyer non è stato scelto a caso, in quanto si voleva restituire dignità al panorama di Ravello, inoltre si trova nei pressi di Villa Ruofolo, dove si svolgono concerti all’aperto. Purtroppo il terreno irregolare di Ravello è stato un problema per l’architetto, che ha dovuto realizzare un complesso con un budget contenuto nel rispetto dell’ambiente circostante.

Interno dell'Auditorium
Interno dell’Auditorium – Photo by BBphotos – Andrea & Umberto Gallucci

Oscar Niemeyer non è un architetto sconosciuto, il brasiliano aveva già lavorato alla costruzione di Brasilia, la nuova capitale del Brasile. L’11 giugno del 2002 viene costituita la “Fondazione Ravello”, davanti al notaio si presentano: Antonio Bassolino, Presidente della Regione Campania, Secondo Amalfitano, Sindaco di Ravello, Alfonso Andria, Presidente della Provincia di Salerno e Gabriello Mancini, Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Il progetto esecutivo dell’Auditorium Oscar Niemeyer è stato realizzato dalla cooperativa anti-camorra Edil Atellana con sede nel casertano, sulla base del progetto definitivo completo delle migliorie proposte in fase di gara. Uno degli aspetti fondamentali era quello dell’acustica che presentava delle problematiche. La stazione appaltante le ha risolte con uno straordinario lavoro di collaborazione tra lo stesso gruppo di progettazione e gli altri professionisti che sono intervenuti nel dibattito. Il team era composto dal responsabile per l’architettura, dal responsabile per gli impianti e dallo strutturista che ogni settimana incontravano la direzione lavori, relazionando sulle problematiche e giungendo a soluzioni strategiche. Vi sono più di 300 tavole di progetto esecutivo, e proprio grazie a questi incontri è stato possibile operare in tempi relativamente brevi, se non si considerano le lungaggini burocratiche e gli scontri di cui rimane traccia nelle cronache nazionali.

 

Come è fatto l’Auditorium di Ravello

L’Auditorium Oscar Niemeyer è diviso in tre blocchi: il primo ospita l’auditorium, il secondo il parcheggio, il terzo è stato definito “edificio di appoggio”. In questo ultimo blocco c’è un punto di ristoro, un ampio sistema di scale, il book shop e il botteghino. Rispetto al progetto iniziale, in sede di gara sono state apportare delle modifiche solo agli arredi con l’adeguamento delle strutture accessorie. Molto interessante la proposta del parcheggio con una struttura che ha sostituito l’obsoleto sistema di travi estradossate con uno più funzionale ad un solo piano. In caso di incendio non si creano le sacche di fumo e questo è fondamentale per garantire la sicurezza in caso di grandi eventi.

La parte viva dell’Auditorium Oscar Niemeyer è stata dotata di un impianto acustico su misura, con arredi e materiale di rivestimento idonei. Inoltre sono stati disposti dei pannelli riflettenti costituiti di materiale metacrilato leggermente ondulato, sistemati ai lati e alla coperta della platea. Questi pannelli non sono fissi ma vengono spostati in base alla configurazione orchestrale. Sempre nel progetto definitivo, è stata prevista una vetrata per separare la pialla dalla sala, per evitare dispersioni termiche e adeguarsi alla normativa, è stata lasciata un’intercapedine di 60 cm tra i due vetri, per consentire la circolazione dell’aria. L’Auditorium Oscar Niemeyer all’esterno presenta delle linee curve, e porta la “firma” del suo ideatore. Solo uno sguardo attendo può scorgere delle somiglianze con una figura femminile distesa sul lato che si gode il panorama di Ravello.

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Scorci dall’Auditorium

Niemeyer, pur avendo accettato l’incarico, non si è mai recato a Ravello. Sono stati i suoi più stretti collaboratori ad effettuare i sopralluoghi e ad occuparsi del collaudo dell’Auditorium Oscar Niemeyer. I lavori iniziarono ad ottobre del 2008 per concludersi a gennaio del 2010. Facendo qualche calcolo: 72 mesi per avviare i lavori, 40 mesi per terminarli, e ben 8 sentenze per annullare i ricorsi di chi ha definito l’opera un eco-mostro. L’Auditorium Oscar Niemeyer, dopo il difficile percorso per arrivare all’inaugurazione ha rischiato di essere chiuso per controversie nella gestione. L’Unione Europea è intervenuta nel dibattito dato che aveva stanziato 5 milioni di euro su un totale di 16 milioni per l’avvio delle attività culturali, ma a conti fatti si erano svolti solo due concerti. Lo stesso  Domenico De Masi denunciò lo stato di abbandono della struttura che presentava crepe e infiltrazioni. Pur essendo meta di pellegrinaggio da parte di architetti, urbanisti  e studiosi giunti da tutto il mondo per venerare l’opera di Niemeyer (morto nel 2012 a 105 anni), l’auditorium per la cittadina di Ravello era diventato solo un parcheggio abusivo.

 

Dove si trova e come viene usata oggi la struttura

L’Auditorium Oscar Niemeyer si trova in Via della Repubblica, 12. È poco distante dal centro storico di Ravello e da Piazza Vescovado, la piazza principale su cui si affacciano il Duomo di San Pantaleone e il cancello d’ingresso di Villa Rufolo.

L’Auditorium Oscar Niemeyer ha una capienza di 400 posti a sedere; oggi è la location ideale per eventi culturali di un certo livello, spettacoli di danza e teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche, meeting e convegni. Tra gli ospiti dell’Auditorium Oscar Niemeyer vi sono Lucio Dalla, il sassofonista Nicola Alesini, il direttore d’orchestra Salvatore Accardo, di recente Toni Servillo ha portato lo spettacolo “Sconcerto”.