Atrani

Atrani d'estate
Atrani d’estate

Situata tra il mare e l’alta scogliera, scopriamo la piccola e deliziosa Atrani: cosa vedere?

Fisicamente quasi unita ad Amalfi, si colloca su uno stretto lembo di terra tra il monte Aureo e Civita, allo sbocco della Valle del Dragone.

Stretta tra arditi picchi rocciosi che incombono con la loro imponenza sull’abitato e sulla pittoresca baia sottostante, Atrani è il centro costiero che, con la sua struttura tipicamente medioevale, ha meglio conservato le sue antiche caratteristiche topografiche.

Il fascino di Atrani? Vedere Atrani vuol dire perdersi nel più piccolo paese d’Italia per estensione, antico borgo costruito in appena 0,9 Kmq.

E’ Attraversato dal fiume Dragone, ha una piccola spiaggia raccolta e protetta da dove, la sera, partono per la pesca le lampare, che nella notte costellano il mare di mille punti luminosi.

Nel borgo è davvero difficile privilegiare un itinerario; la sua unicità è data dalla compatta bellezza del tessuto urbano, dall’intrico di vicoletti, scalinatelle e archi, dal contrasto di luci e ombre dei suoi caratteristici piazzali, dal biancore degli intonaci, dal colore dei giardini e degli orti ancora diffusi tra le case.

Immersi in quest’atmosfera, nelle prossime righe ti indicheremo alcuni luoghi da vedere ad Atrani.

Cosa vedere ad Atrani?

La “Piazzetta” di Atrani (Piazza Umberto I)

La Piazzetta è il cuore della cittadina, meraviglioso cortile urbano dove gli abitanti e i turisti di tutto il mondo si incontrano da mattina presto a notte fonda tra i tavolini dei bar e ristoranti o seduti sulle scale della chiesa di San Salvatore.

Rilassati bevendo e mangiando le specialità del posto negli ottimi locali, il tutto a pochi passi dal mare che si scorge dagli archi che portano alla spiaggia.

Il borgo di Atrani si è sviluppato intorno alle molte chiese presenti sul territorio del comune; le sue chiese sono ancora oggi i luoghi più belli da visitare, sia per le opere artistiche che, soprattutto, per il fascino e il panorama dei luoghi dove sono state edificate.

S. Salvatore de Birecto

La chiesa è la prima cosa che noterai giungendo nella Piazzetta di Atrani.si può notare sede d’incoronazione dei Dogi, mediante l’imposizione del berretto dogale. Fu edificata nel X secolo: gli elementi più importanti sono il campaniletto a vela che sovrasta l’orologio nella facciata della chiesa ed una porta in bronzo del 1087 donata da un ricco mercante, infine un pluteo marmoreo del XII sec., raffigurante una scena allegorico-celebrativa con due pavoni in rilievo con al centro un albero.

La Collegiata di S. Maria Maddalena

Fu fondata nel 1274 sui ruderi di un’antica rocca medievale ad opera dei cittadini che vollero ringraziare S.M. Maddalena per averli liberati da una guarnigione di soldati saraceni. La Collegiata è situata sul promontorio che domina il borgo, con una straordinaria vista sul golfo di Salerno, uno dei punti più belli della Costiera Amalfitana.

Sul suo piazzale sarai abbagliato dalla luce che si riflette sulle pareti bianche e sul mare.

Santa Maria del Bando

Incastonata sulla parete rocciosa al di sotto della Torre dello Ziro, l’antica cappella è raggiungibile attraverso qualche centinaio di ripide scale che, dopo la fatica, regaleranno un panorama mozzafiato.

Secondo la tradizione la chiesa prende il nome dall’antica usanza di annunciare i bandi (le leggi e le sentenze) dall’alto della sua terrazza.

Accanto alla chiesa c’è la cosiddetta grotta dei Santi, dove in epoca medievale era presente un eremitaggio.

Prima di salire ti consigliamo di assicurarti in qualche punto di informazioni turistiche che il cancello di accesso al monumento sia aperto.

Pure se piccola, Atrani ha tante altre numerose chiese e cappelle: il monastero francescano di S Rosalia, la chiesa di S. Maria Immacolata, la Cappella di S. Gertrude e la chiesa di S. Michele Fuori le Mura, famosa per suo bizzarro genere di costruzione.

Panorama da Santa Maria del Bando

La Storia di Atrani

Fondata assieme ad Amalfi da nuclei romani provenienti da Scala a Ravello, col nome di Atranum, (=oscuro), ha strettamente unito la sua storia a quella della Repubblica Marinara di Amalfi, assumendo il titolo di civitas.

Fu scalo etrusco o greco intorno al VI secolo: intorno all’anno 1000 fu occupata da Normanni e successivamente dagli Svevi, dai Francesi ed infine dagli Spagnoli. In questi anni la storia del borgo è strettamente collegata con quella della Costa Amalfitana.

Frequentata ed abitata dalle famiglie più nobili della Repubblica amalfitana, Atrani incoronò e seppellì i dogi nella cappella Palatina presso la chiesa di S. Salvatore di Birecto; fu saccheggiata e distrutta dai pisani nel 1135 e nel 1137.

Nel 1734 salgono al trono napoletano i Borboni e con i nuovi reggenti vi è una ventata di cultura e di sviluppo. Infatti, lungo la vallata del Dragone cartiere, fabbriche di tessuti e soprattutto pastifici, forniscono al paese un più florido commercio.

Il famoso filosofo tedesco Walter Benjamin, in visita in Costiera Amalfitana nel 1924, ne fu particolarmente colpito e cosi la descrisse:

“La curva scalinata barocca in leggera salita verso la chiesa. La cancellata dietro la chiesa. Le litanie delle vecchie all’avemaria: propedeutica alla prima classe del trapasso. Se ci si gira la chiesa confina, come Dio stesso, col mare. (…) Vicoli come canali di ventilazione. Nella piazza del mercato una fontana. Verso sera, donne ai suoi bordi. Poi solitaria. Un gorgogliare arcaico”.

Poco distante dalla piccola chiesa di Santa Maria del Bando, sul versante orientale del monte Aureo, è collocata una suggestiva Grotta detta di Masaniello, perchè in essa si sarebbe rifugiato il famoso rivoluzionario che aveva origini atranesi.

Nel 1923 approda in Costiera Mauritius Cornelius Escher dove realizza ben 110 opere da lui definite “…esercizi pratici…”.

Le sue opere raffigurano tutta la Costiera, ma fu Atrani ad esercitare sull’artista un fascino particolare: “il villaggio” come lo chiamava, lo attrasse per la “magica atmosfera” delle viuzze-cunicoli nacque così “ATRANI, COSTA D’AMALFI” del 1931 e la “METAMORPHOSI” del 1939, e la seconda del ’40 che oggi é all’Aja, nella direzione generale delle poste olandesi.

Atrani oggi

Attualmente Atrani è un centro di produzione agricola (produce olive, limoni, uva e mandorle) ma soprattutto un apprezzato centro turistico che ha conservato gelosamente la sua riservatezza, a suo modo isola nel mare del turismo di massa, una perla della Costiera Amalfitana.

Ogni anno ospita tantissimi turisti che cercano la sua tranquillità per trascorrere una vacanza in Costa d’Amalfi. La bellezza del centro storico incanta i vacanzieri che vi si recano e che la immortalano, condividendone gli angoli più segreti sul web e sui social network.

Eventi ad Atrani

Tra le cose da vedere ad Atrani ci sono sicuramente le sue feste; ti segnaliamo tre eventi unici che ogni anno rallegrano la vita della cittadina:

il 22 Luglio è il giorno della festa patronale in onore di Santa Maria Maddalena. Messe solenni, processioni e spettacolare fuochi d’artificio sul mare, renderanno la giornata unica. Il giorno della festa potrai assaggiare la specialità gastronomica unica di Atrani, il sarchiapone, la zucca lunga ripiena e cotta al forno.

il 1 Settembre, durante le celebrazioni del Capodanno Bizantino, Atrani ospita l’investitura del Magister di Civiltà Amalfitana e il corteo storico.

La Notte di Natale si tiene la tradizionale “Calata della Stella”; poco dopo la mezzanotte migliaia di persone assistono alla discesa della stella luminosa sopra la valle, tra una miriade di fuochi d’artificio sparati sui tetti delle case.